1 San Pellegrino
  • Partenza / Arrivo: Pieve Fosciana
  • Lunghezza itinerario: 46 km
  • Sterrato: 16.3 km collegamento al percorso 2
  • Durata: 1:30 h

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Galleria del percorso

Castiglione di Garfagnana

Antico borgo fortificato lucchese, cinto completamente da mura e torrioni quattrocenteschi con rocca del XIV secolo posta nella parte più elevata. Intorno alla Rocca si sviluppò il centro abitato di Castiglione che per motivi di miglior difesa fu “incastellato”, cioè cinto da possenti mura unite da torrioni a forma cilindrica. Le mura della fortificazione si sviluppano per ben 750 metri, sono dotate di camminamento di ronda e strette feritoie per il controllo dell’esterno. Oggi si entra nel borgo attraverso tre porte, ma in passato vi era un’unica porta d’accesso munita di ponte levatoio al centro della cortina sud. Il complesso fortificato di Castiglione può essere considerato uno tra i più importanti e suggestivi esempi di “castello vivente” della valle del Serchio. Molto interessante la chiesa di San Michele, di origine medievale con facciata quattrocentesca in pietra bianca e rosa. All’interno si trova una tavola della Madonna (1389) di Giuliano Simone, un crocifisso ligneo del Trecento ed un tabernacolo in marmo della scuola di Matteo Civitali. Da non perdere, in località Molini, poco distante dal centro, il ponte medievale che collega alla via pedonale per Chiozza. In quest’area, la presenza di vene di metallo ferroso nelle viscere delle Apuane, e la disponibilità di energia idraulica ha favorito nel passato l’insediamento di attività di estrazione e lavorazione del ferro.

San Pellegrino in Alpe

È un antico insediamento sull’Appennino Tosco Emiliano, ad un altitudine di 1525 m. s.l.m, punto di cerniera tra la provincia di Lucca e quella di Modena. Per la sua posizione fin dal medioevo, ha costituito un passaggio obbligato per pellegrini e mercanti. Il paese conserva tuttora le antiche caratteristiche di paese alpestre dominato dal complesso architettonico del Santuario e dell’antico Ospitale. Le origini della chiesa sono incerte e il primo documento scritto che la riguarda risale all’inizio del XII secolo. Al suo interno è conservata un’urna in marmo di Matteo Civitali che raccoglie le spoglie mortali di San Pellegrino e San Bianco. Presso le antiche sale dell’Ospitale è allestito il Museo etnografico Don Luigi Pellegrini, una delle più importanti raccolte dell’Italia centrale. Il museo si sviluppa in quattordici sale e offre una ricca documentazione della civiltà contadina conservando oggetti di uso rurale e domestico della Garfagnana e dell’Appennino modenese e reggiano, collocati in ricostruzioni d’ambiente: la casa contadina, la tessitura, la filatura, il ricamo, i mestieri e il lavoro agricolo negli ultimi due secoli.

Sassorosso

Antico insediamento di origine pastorale il cui nome deriva sicuramente dal marmo rosso (saxo rubeo), molto apprezzato per la sua rarità e bellezza che si trova sullo sperone di roccia su cui è costruito il paese. È ancora ben conservata la struttura originaria degli edifici costruiti con il materiale del luogo che conferisce una caratteristica tonalità cromatica al paesaggio. Sul colle esisteva una torre, ottimo punto di osservazione e di difesa, di cui esistono soltanto i resti delle fondamenta. Nelle vicinanze vi sono numerose grotte dove sono stati trovati alcuni reperti che testimoniano la presenza umana fin dalla preistoria.

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